La migrazione in cloud sta diventando sempre più una necessità piuttosto che una scelta per molte aziende.
Credo che non sia una questione di “se, ma di “quando” anche tu muoverai le tue risorse da un’infrastruttura on-premise verso un cloud, migrazione che, come ormai detto migliaia di volte, può portare a una serie di vantaggi, come scalabilità, flessibilità, alta resilienza dell’infrastruttura, semplificazione e costi operativi ridotti.
In questo articolo, cercherò di darti alcuni ragguagli circa le migliori pratiche, le criticità e i vantaggi delle diverse modalità di migrazione al cloud partendo da un’infrastruttura on prem.
Partiamo semplice: il modello “Lift and Shift”.
E’ l’approccio diretto alla migrazione al cloud delle tue applicazioni: si prende una VM con tutti i suoi dati dall’ambiente on prem, la si “solleva” e la si porta nell’ambiente cloud che hai scelto, magari facendo prima una replica sfruttando uno dei tanti software di backup disponibili sul mercato oppure con strumenti automatizzati messi a disposizione dai vari cloud provider (come vedrai più avanti…).
Quindi trasferimento diretto della tua applicazione e dei suoi dati direttamente da un ambiente on-premise ad un ambiente cloud, senza apportare modifiche significative all’applicazione stessa.
Ecco un riepilogo di punti salienti per la migrazione al cloud tramite rehost della tua infrastruttura:
Questo processo offre alcuni vantaggi, soprattuto in termini di semplicità e di risparmio di tempo:
Ovviamente, effettuando la migrazione al cloud delle applicazioni così come sono, potresti perderti i principali vantaggi del cloud, che sono l’ottimizzazione delle risorse e la possibilità di rendere la tua infrastruttura più leggera sfruttando i diversi servizi già pronti che i principali cloud provider mettono a disposizione:

Sebbene, come già detto, questa modalità non sfrutti appieno l’enorme arsenale di servizi che AWS mette a disposizione, il cloud di Amazon offre comunque diversi servizi che rendono il processo di “Lift and Shift” il più semplice ed efficiente possibile.
Ecco alcuni esempi:
OK, stai finalmente passando al cloud, ma le tue applicazioni sono datate, consumano inutilmente risorse, e vuoi passare aI cloud sfruttandone in pieno le caratteristiche: per te l’approccio giusto è quello del refactoring…
Nel contesto della migrazione al cloud, refactoring si riferisce all’azione di riorganizzare e ottimizzare il codice sorgente della tua applicazione per trarre vantaggio dai servizi e dalle caratteristiche native del cloud, senza cambiare la funzionalità esterna dell’applicazione.
Questo approccio può migliorare le prestazioni, la scalabilità e l’efficienza complessiva dell’applicazione, garantendo nel contempo che si integri perfettamente con le piattaforme cloud.
Effettuare refactoring su di una applicazione il più delle volte significa portare questa applicazione nella logica dei microservizi e dei container per sfruttare appieno i servizi e le funzionalità cloud-native di scalabilità e resilienza di questi ambienti
Vantaggi del Refactoring:
Svantaggi del Refactoring:
Il refacroring è senza dubbio la modalità che ti permette di sfruttare AWS in tutto il suo fulgore.
AWS ti offre una miriade di servizi che possono supportare e amplificare il valore del refactoring delle tue applicazioni, aiutandoti a migliorarle per ottenere prestazioni, scalabilità e efficienza migliori.
Ecco alcuni esempi:
Il tuo hardware è obsoleto e la migrazione al cloud ti attrae, ma le tue applicazioni sono datate, consumano risorse e sfruttano database o librerie talmente vecchie che non sarebbero supportate nell’ambiente cloud.
Che fare ? rinunciare e comprare hardware nuovo sostenendo un investimento importante?
Potrebbe esserci ancora una speranza: Il replatforming, talvolta denominato “lift, tinker and shift”
E’ un’approccio intermedio tra il “lift and shift” e il refactoring completo, per massimizzare i vantaggi di entrambe ed ottenere velocità di migrazione con la possibilità di sfruttare meglio i vantaggi del cloud…
Implica la migrazione di un’applicazione verso un’infrastruttura cloud apportando alcune modifiche per trarre vantaggio dall’ambiente cloud, ma senza una riorganizzazione o riscrittura completa del codice sorgente.
Ecco una panoramica più dettagliata:
Caratteristiche del Replatforming:
Vantaggi del Replatforming:
Svantaggi del Replatforming:
Anche in questo caso AWS può essere un’ottima piattaforma per un approccio di replatforming. Ecco alcuni esempi:
Decidere di migrare al cloud è entusiasmante, ma la scelta richiede decisioni consapevoli e ponderate.
La scelta della modalità di migrazione migliore dipende da molteplici fattori, tra cui la semplicità, i tempi di migrazione possibili e previsti, il budget a disposizione ed un attenta pianificazione.
Ti consiglio di porti le seguenti domande:
In ogni caso, il competence center di FASTWEB ti può aiutare in queste analisi, contattami subito che ti racconto come !
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